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Affrontare la dislessia

A Milano Lambrate parla lo Studio De Filippis

Spesso a scuola vengono notati nei bambini problemi legati alla lettura come, ad esempio lettura stentata, decodifica sbagliata del grafema (es. legge “ sola” invece che “sole”) difficoltà a leggere veloce, mancanza della comprensione di ciò che si legge. Queste problematiche vengono identificate con il termine “dislessia” che può avere entità differenti. Molte persone ne sono affette pur avendo una normalissima intelligenza.

Per il trattamento della dislessia, a Milano Lambrate lo Studio De Filippis interviene con la forza di tanti liberi professionisti che, forti delle loro diverse specializzazioni, possono monitorare tutti gli aspetti cognitivo- comportamentali del bambino, offrendogli un sostegno a 360°.

In Italia la dislessia ha incidenza alta e numerosi studi dimostrano che ci sia almeno un alunno con un disturbo specifico dell’apprendimento, anche definito DSA, per classe. La dislessia non è una malattia, bensì un disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella decodifica del testo. Questo disturbo può essere affrontato con l’aiuto di uno specialista in dislessia. A Milano Lambrate lo Studio De Filippis aiuta bimbi, ragazzi e i loro genitori a comprendere le difficoltà che i primi riscontrano, sottolineando come sia un’affermazione erronea quella del “è intelligente ma svogliato”.

Se per noi leggere, scrivere e calcolare sono normali atti quotidiani, per i bimbi e ragazzi dislessici, invece, sono attività che richiedono tantissimo impegno e che, se non aiutati a dovere, finiscono per abbandonare, negativamente trasportati dalla difficoltà a raggiungere il successo. Un ragazzo dislessico, infatti, può leggere e scrivere ma deve impiegare tantissime energie: questo implica una maggiore facilità di stress, che lo porterà a distrarsi e a commettere errori, cosa che lo farà sentire costantemente in difficoltà e, di riflesso, a chiudersi a riccio.

L’importante, per aiutare il bambino, è la presenza attiva dei genitori e una loro presa di coscienza della situazione. Inutile sentirsi colpevoli, la causa non va di certo ricercata nella famiglia: la dislessia è una caratteristica della persona, un fatto della vita. Ogni genitore dovrebbe accettare la situazione e pensare a come affrontarla positivamente, con e per suo figlio.